Waar is DIGGER eigenlijk?

Anyway: Zondag de wedstrijd van het jaar: Parma - Juve. Wederom thuis trouwens.
Ik heb er weinig vertrouwen in en doe het in de broek voor Trez.... Maar wie weet...
Hopelijk speelt Paci trouwens: (zal wel met Couto geschorst en Cardone geblesseerd )
interview fcparma.it
quote:
“L’anno scorso – dice Massimo Paci – non avevamo giocato la partita con la Juventus, e non respiravamo nell’aria questo profumo. Questa settimana, in giro per la città, si avverte questo sapore particolare. Speriamo di non deludere i nostri tifosi: noi ce la metteremo tutta. Dobbiamo assumere una mentalità per cui ogni partita è importante come un’altra: quella con la Juventus, dunque, dovrebbe essere una partita normale, ma dovremo metterci qualcosa in più di una partita normale. Dovremo stare attenti a non commettere errori, perché loro non perdonano. Spero che non vada a finire come con la Roma, quando ci eravamo trovati subito sotto: sarebbe bello potersela giocare fino in fondo. E’ una partita dal fascino particolare: per riuscire a far bene dobbiamo fare la partita della vita, sbagliando veramente poco, anche perché quest’anno, oltre le qualità tecnico-tattiche, l’arma in più della Juve è il fatto che non voglia mollare mai. Caratterialmente ha qualcosa in più rispetto alle altre squadri di serie A.”
Massimo Paci, lei è un ex calciatore della Juventus…
“E’ stata una bella esperienza, che mi rimarrà sempre nella mente, anche se in quell’anno mi capitarono due infortuni, uno ad inizio preparazione, ed uno alla fine, che mi rovinarono un po’ tutta l’annata. Un’esperienza alla Juve non si dimentica mai...”
E dopo?
“Dopo quegli infortuni alla Juve sono rimasto parecchi mesi fermo: avevo avuto un’infezione. Per i primi tre anni ho sofferto molto: quell’infezione mi aveva lasciato tanti malanni, anche a livello fisico. E’ stata dura riprendere. Dal terzo anno ho ricominciato la salita: ho fatto un bell’anno in serie C, poi abbiamo fatto la serie B e poi sono ritornato in serie A. E’ stata una bella soddisfazione, perché ripartire dal niente e riconquistarsi tutto, quando poi ci arrivi, ti dà ancora più soddisfazione…”
Chi l’aveva portata alla Juve?
“Moggi. Era venuto lui in persona a vedermi: io giocavo in serie B ad Ancona. Il direttore allora mi disse che la Juve punta sempre sui giovani, e che avevano scelto proprio me. Poi è andata come è andata…”
Dopo Calciopoli la Juventus è cambiata…
“Sì, ora la situazione è completamente diversa: all’epoca c’era molta più qualità rispetto ad ora; adesso, oltre la qualità, ha altre caratteristiche: è una squadra che non molla mai; arrivano dalla serie B, per cui ogni domenica, anche se loro sono più forti, vogliono dimostrare sul campo di esserlo. Oltre le qualità tecnico-tattiche l’arma in più della Juve è il fatto che non voglia mollare mai. Caratterialmente ha qualcosa in più rispetto alle altre squadri di serie A.”
In questa stagione lei ha avuto modo di giocare contro i bianconeri già in Coppa Italia…
“Stavolta sarà più importante di quella volta in Coppa Italia, anche se sarà una gara come tutte le altre. Non esistono sfide più o meno importanti: è una questione di mentalità, se noi riusciamo ad avere la stessa mentalità con tutte le squadre, sia che vinciamo, sia che perdiamo, possiamo fare un campionato tranquillo, mettendo in mostra le nostre potenzialità. Se invece vinciamo una partita e ci montiamo la testa va a finire che facciamo un campionato come l’anno scorso. Dobbiamo avere la mentalità che tutte le partite sono uguali: Juve, Livorno, Siena e Milan…”
Quanto è pericoloso affrontare una Juve più operaia e provinciale di prima?
“Prima che scendesse in serie B io avevo affrontato la Juve quando ero ad Ascoli ed era fortissima: era difficile allora e sarà difficile adesso, non credo ci siano grandi differenze. E’ una partita dal fascino particolare: per riuscire a far bene dobbiamo fare la partita della vita, sbagliando veramente poco.”
Quindi per lei non sarà una partita particolare…
“Per nulla, anzi, dopo quello che è successo con la Juve non è che mi sia particolarmente simpatica. Per me è una partita assolutamente normale, anche se dovremo metterci qualcosa in più di una partita normale: dovremo stare attenti a non commettere errori, perché non perdonano. Spero che non vada a finire come con la Roma, quando ci eravamo trovati subito sotto: sarebbe bello potersela giocare fino in fondo. Però deve essere una partita normale, come tutte le domeniche: non era meno importante quella di domenica scorsa col Siena.”
Per i tifosi è quasi come un derby…
“E’ vero, l’anno scorso non lo avevamo giocato, e non respiravamo nell’aria questo profumo. Questa settimana, in giro per la città, si avverte questo sapore particolare. Speriamo di non deludere i nostri tifosi: noi ce la metteremo tutta.”
La sindrome del gol alla fine: è casuale o patologica?
“Secondo me non è casualità: l’episodio dell’autogol di domenica scorsa è sicuramente sfortuna, ma il fatto che abbiamo subito gol negli ultimi minuti non è assolutamente sfortuna. Anzi, se ci attacchiamo a questo alibi vuol dire che siamo deboli: se capita una volta può essere sfortuna, ma alla terza volta che capita no. Dobbiamo guardarci negli occhi noi giocatori e capire: in quei momenti bisogna saper gestire meglio la partita, ed avere un po’ più di personalità, sia nel giocare la palla che nell’alzare il baricentro dieci metri più avanti, perché poi se ti trovi a subire 4-5 tiri da fuori area l’episodio sfortunato può capitare, ma in generale non è sfortuna: dobbiamo migliorare noi, in quei minuti lì. Sappiamo di avere carenza, nei minuti finali, quindi dobbiamo lavorare soprattutto mentalmente per riuscire a venirne fuori indenni.”
En stukje Gazzetta:
quote:
“La Juventus? Sinceramente non mi è molto simpatica. Però sarà una partita come tante altre, nonostante il mio passato con la maglia bianconera”. Parole di Massimo Paci, difensore centrale crociato con trascorsi nella Vecchia Signora: “Ero all’inizio della mia carriera. Con due infortuni durante il periodo di preparazione, compromisi totalmente la stagione. Poi seguirono tre anni di grande sofferenza. Infine la risalita: dalla serie C fino al massimo campionato nazionale. Ora sono contento di potere affrontare la Juventus da avversario.. I ragazzi di Ranieri sono reduci da una prestazione gagliarda contro i campioni d’Italia: “Rispetto alla squadra in cui giocavo io, c’è meno qualità. Ora con caparbietà dimostrano tutte le settimane di essere una compagine che non molla mai fino all’ultimo minuto”. Attimi che per il Parma sono stati decisivi più di una volta in questo inizio di campionato: “E’ la terza volta che prendiamo gol quando sta per terminare la gara. Non si tratta di sfortuna. Serve maggior personalità e una migliore capacità di gestire certi momenti della partita. Dovremo giocare il match dell’anno: si sbaglieremo qualcosa, i nostri avversari non esiteranno a punirci”.
Die is getergd!

Parma gisteren met 9-0 gewonnen van GS Cese. Wie? GS Cese. Dus Juve is gewaarschuwd..

7’Bovi, 38’ Matteini; St: 7’,16’,41’ Reginaldo, 13’, 39’ Lorenzini, 24’ Paponi

, 33’

Dessena

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